Huawei , con il Mate Pro 9 per conquistare la fascia alta

La spesa per i dispositivi è aumentata costantemente nell’era degli smartphone. Ora che questi dispositivi sono dei veri compagni di vita, si dice giustamente che se un alieno osservasse la razza umana dallo spazio penserebbe che siano parte integrante del nostro corpo. La logica della fidelizzazione degli utenti e della loro crescente disponibilità a spendere in tecnologia non sfugge di certo al management di Huawei, che con il Mate 9 ha messo in cantiere la possibilità di raggiungere una fascia di prezzo ancora non sperimentata dai concorrenti.

L’IMMAGINE SARÀ SUFFICIENTE?

Quando si parla di Mate9, bisogna pensare a due versioni: una di base da 699 euro ed una Pro che raggiunge i 1.395. Per quanto riguarda la prima, sono i prezzi a cui ormai il mercato è mediamente abituato; la seconda, invece, raggiunge un livello che tra i grandi marchi non era ancora stato testato. La ragione di questo sovrapprezzo, oltre alle specifiche tecniche, è dovuta ad una collaborazione con Porsche Design che rende il device un piccolo capolavoro ingegneristico.

huawei mate 9 pro

Sicuramente si tratta di uno smartphone di alto profilo, ma sarà sufficiente l’immagine conquistata da Huawei in Italia per riuscire a collocarlo sul mercato? Questo non è ancora chiaro. L’azienda, sconosciuta nel nostro Paese fino a pochi anni fa, si è fatta spazio tra la concorrenza inizialmente proprio grazie ad una politica di prezzi accessibili per dispositivi che facevano bene il loro lavoro. Ora che mira a riposizionarsi, puntando su un’utenza di nicchia disposta a spendere quasi 1.400 euro per un telefono, potrebbe rischiare di fare il passo più lungo della gamba. Anche per questo motivo, per ora, non è ancora stato dichiarato ufficialmente se la versione Pro del Mate 9 sia indirizzata esclusivamente al pubblico cinese o se questo verrà lanciato anche in Italia.

UNA NICCHIA POCO CONOSCIUTA

Il Huawei Mate 9 non è sicuramente lo smartphone più costoso al mondo, ma di certo è uno dei primi in questa fascia di prezzo a voler estendere il suo mercato al di là degli amanti del lusso sfrenato. D’altronde Porsche Design è un noto brand nel campo della progettazione, che segue un’onda già cavalcata in passato: la collezione di dispositivi Tonino Lamborghini fu forse il caso più famoso. L’Antares, il cellulare disegnato dalle stesse mani che hanno forgiato l’idea della Huracàn, fu venduto a 3.650 euro e riuscì comunque a finire nelle tasche di alcuni appassionati che non badano a spese. In ogni caso, la sfida lanciata da Huawei darà dei chiari segnali di mercato della telefonia mobile: siamo diretti verso un budget di 1.500 euro in pochi anni o continueremo a viaggiare intorno alla metà del prezzo? A metà del 2017 potremo già trarre delle conclusioni.




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