Il Futuro di Android è Android M

Android Marshmallow 6.0 è il nuovo sistema operativo open source di Google e capace di svecchiare e di estendere tutte le funzionalità già proposte da Android Lollipop. Uscito nel maggio del 2015 con il nome provvisorio di Android M, dopo diversi aggiornamenti tesi a migliorare il prodotto ancora nella sua versione embrionale, si è definitivamente trasformato in Android Marshmallow il 17 agosto 2015 ed è stato rilasciato ufficialmente a settembre. Contemporaneamente, sono stati lanciati sul mercato anche i due innovativi smartphone Nexus 5X e Nexus 6P, i primi dispositivi che hanno sfoggiato le novità del software rilasciato da Google.

Marshmallow ha mantenuto lo stesso stile grafico del suo predecessore, anche se il design appare sensibilmente più uniforme e completo rispetto al passato. L’interfaccia riporta le medesime funzioni che in precedenza offriva Lollipop, ma alcune di queste oggi appaiono leggermente rimodernate e più intuitive. Ma passiamo in rassegna le principali novità del nuovo sistema operativo firmato Android. Il lock screen di Android 6.0 è quasi identico a quello di Lollipop, con la differenza che la passata versione riportava le scorciatoie per le app preferite negli angoli in basso, attraverso cui era possibile accedere al telefono e alla fotocamera con un click. Marshmallow affianca le scorciatoie con la ricerca vocale offerta da Google, che non fa altro che evidenziare quanto Android 6.0 sia imperniato sui comandi vocali, ancor più che sui comandi touch. La ricerca vocale per Marshmallow ha subito un radicale rinnovamento, a partire dal look.

Quattro punti colorati che formano un’onda sullo schermo segnalano la ricerca in corso. I risultati sembrano abbastanza puntuali, tuttavia, la velocità di risposta può variare a seconda della connessione internet o della complessità dei comandi impartiti. Avviare le app vocalmente dalla schermata di blocco è un metodo assai rapido ed utile. Per avviare le applicazioni esistono diversi metodi: quello vocale; attraverso la selezione dell’icona dedicata; accedendo alla schermata delle app utilizzate di recente; addentrandosi nel nuovo app drawer. La home dotata della barra per le ricerche in rete è identica a quella già proposta da Lollipop, con la differenza apportata dalla barra stessa, che presenta il nuovo logo di Google. Tornando all’app drawer, traducibile nella locuzione nostrana “cassetto delle app”, è necessario riportare la piccola rivoluzione che lo ha travolto. Con Android Marshmallow, infatti, è possibile sfogliare l’app drawer anche verticalmente e non più soltanto orizzontalmente, utilizzando anche la fascia laterale dedicata, con cui saltare direttamente alla lettera iniziale dell’applicazione che interessa.

Molto utile è la funzione di riordino offerta da System UI Tuner, una sezione delle impostazioni accessibile selezionando più a lungo l’icona delle impostazioni. Qui è possibile modificare molti aspetti dell’interfaccia, quali la percentuale di carica della batteria e le icone da visualizzare nelle impostazioni rapide. La transizione tra le schermate delle applicazioni ed alcune opzioni sono frequentemente accompagnate dalle animazioni, aspetto saliente del nuovo Marshmallow. Una delle innovazioni più utili è Now on Tap, l’app integrata con Google che permette di accedere alle mappe di Google Maps, al calendario e a tante altre informazioni selezionando semplicemente la notifica appena ricevuta.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito si serve dei cookie di Google per l'erogazione dei servizi, la personalizzazione degli annunci e l'analisi del traffico. Le informazioni sul tuo utilizzo del sito sono condivise con Google. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. più info

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi